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Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Ridotto all'osso












Metafora ironica


Si tesoro mio,

 sono sempre qui.

Solo per te.

 Instancabile come tu mi vuoi,

con la lingua consumata senza sostanza 

sulla tua bocca diventata la mia casa.

Sei tu a condurre il gioco, amante potente.

Si tesoro mio...

Io di carne, tu ferro caldo ardente

sulle mie membra ormai sfiancate.

Sento lo scricchiolio di un corpo

letteralmente ridotto all'osso;

e non ho da lamentarmi tesoro mio,
 
nonostante qualche pelo pubico impigliato 

  tra mandibola... e mascella 

e non ho da biasimare e ti comprendo

 quando svanisci e poi ritorni

 dal tuo guerriero dalla spada spuntata.

Capisco, e non ti detesto mio tesoro.

per uno che hai ridotto all'osso

non resta altro che sputargli addosso.



































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