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Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Santi peccatori 🎶












https://storage.aisongmaker.io/audio/7dd5151c-3f82-4075-b6a3-37816eb738bd.mp3


 Ma tu, con quegli occhi 

di ladra gitana, dimmi da quale

 terra rubata compari.

Il cielo azzurro più blu si specchia su te

tra lucenti nuvole bianche lassù.

 Accendono il tuo rosso vestito corallo 

e quei denti più bianchi del latte.

Il corpo nudo disteso è cosparso 

di unguento di sesamo.

E' una prateria ricca di pathos 

che ho inventato per te a queste

mie membra che vita rigenera.

Alla lingua che sguscia 

sulle morbide labbra.

Volano via le paure della vita e morte

per l'impazienza di galopparsi a vicenda,

all'esigenza di nutrirsi l'uno dell'altra

   nello sfogo di gemiti che scandisci feroce

nel letto dei santi peccatori .


2022












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