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Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

La bimba che eri 🎶

 









"La bimba che eri"




Asciugherò le lacrime

 ai tuoi occhi che urlano l'angoscia 

che ti porti dentro.


Spezzerò il dolore 

che sgretola il cuore

di demoni sparsi nelle tue notti

coperte di ribelli attaccati al cuore.


Voglio che torni a splendere ancora

il tuo viso segnato di bimba che eri,

che eri... che eri.

così da strapparti almeno

un sorriso dalle guerre sante

che succhiano la vita

di bimba che eri.


Tremi nel tuo angolo freddo

dove il tuo dio dimenticò chi sei

abbandonata con chi taglia la gola.

E non sai se scappare o morire

da questo inferno 

che uccide per un pugno di riso.


Ti coprirò col vestito più bello

e tra i capelli una stella bella come sei.

Ci sarà musica e canti di gente 

ad abbracciare la donna di quella bimba di ieri .


Finto di scrivere 2001 pubblicato 2015












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