Passa ai contenuti principali

In primo piano

Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

La bimba che eri 🎶

 









"La bimba che eri"




Asciugherò le lacrime

 ai tuoi occhi che urlano l'angoscia 

che ti porti dentro.


Spezzerò il dolore 

che sgretola il cuore

di demoni sparsi nelle tue notti

coperte di ribelli attaccati al cuore.


Voglio che torni a splendere ancora

il tuo viso segnato di bimba che eri,

che eri... che eri.

così da strapparti almeno

un sorriso dalle guerre sante

che succhiano la vita

di bimba che eri.


Tremi nel tuo angolo freddo

dove il tuo dio dimenticò chi sei

abbandonata con chi taglia la gola.

E non sai se scappare o morire

da questo inferno 

che uccide per un pugno di riso.


Ti coprirò col vestito più bello

e tra i capelli una stella bella come sei.

Ci sarà musica e canti di gente 

ad abbracciare la donna di quella bimba di ieri .


Finto di scrivere 2001 pubblicato 2015












Commenti

Post più seguiti