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Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

La società





Ognuno esprime il suo parere

altri tacciono

altri ancora disapprovano

scuotendo il capo,

tutto è bianco tutto è rosso,

stare uniti è impossibile 

quando la ragione a mille sfaccettature. 

Tira qua tira la,

la colpa è sempre della società

con i suoi bla bla bla puntiamo il dito a quello la.

Quando cadiamo imprechiamo in alto

tanto c'è chi ti assolve con quattro Marie,

stare composti e giudicare è un dato di fatto

di chi predica bene senza pensare.

Quindi cari infallibili moralisti

a poco serve tirare l'acqua al proprio mulino

se ognuno di noi è capace solo a lamentarsi .











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