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Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Ritratto di lei








Mi smania il tuo viso
s'eppur non conosco,
ritratta l'immagine
dello sguardo tuo m'infoca.

 Peno al pensiero del tuo seno 
 consolato dal beato alleato,
ed il suo maneggiar le carni tue
mi rende nullo a sfiorarti invano. 

Desiderarti è più che un capriccio
da esaudir mirando il tuo viso:
così, libero la fantasia
 sul gaudente sorriso.


  




   

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