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Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

Il dubbio e la certezza




Il mio pensar ch'io dubito,
rafforza l'umile concetto
di come il dubbio 
  di gran lunga sia più gradito 
al compiuto fatto della certezza.
Il fantasticar dell'emozione
 venera immaginazione
a toccar di mano e di pupilla
l'appagata conquista; 
sorge mite il dubbio
nella materia della certezza,
d'aver raggiunto lo scaltro
 scopo del premio desiderato.
 Non mi voglia male
 chi non pensa con i miei occhi:
alla  decaduta abituale della certezza;
 e di ciò, il vizio è riempire il piatto 
quando la fame è di dovuta ingordigia.
La convinzione del dubitare
è sognare nel dolce inganno
di goder qualsiasi voglia, con l'animo
benigno di qualcosa d'amare
al centro d'ogni cuore.

2020  


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