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Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

Per lei






Voglio pensarti cosi perversa 
come veramente sei,
con gli occhi vigili e pungenti 
pieni di cenni e crudeli sentimenti.
So a cosa pensi quando 
di soppiatto le tue dita sfiorano le mie.
Dimmi quanto ti piace vedermi eccitato,
di quelle volte che ti chini per mostrarmi
l'oasi del tuo culo di demoni e tentazioni,
di cui vorrei osare senza esitare.
Maestra di sorrisi e sguardi maliziosi,
che lanciano messaggi fugaci ai miei occhi,
che ti spogliano lentamente per toccarti 
 e ovunque leccarti,
per guardare il viso tuo godere veramente...
Veramente .



Scritto 2005 pubblicato 2022








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