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Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Luci e ombre









La vita nel bianco e nel nero
Quale sentiero seguire
prima dell'ombra posta a lato
delle mura riscaldate dal sole
Della tastiera armoniosa
dentro la melodia di chiaro scuri
nascosti nell'anima.
Dell'angoscia del nero fino al risveglio
dei sensi stupefacenti del bianco
Inafferrabile felicità che scorre e va
ogni qualvolta che mi poso su te
ogni qualvolta che sorridendo
ti accendi e ti spegni tra luci e ombre
della tua naturale bellezza
 nel muovere 
i fianchi aspettando che l'ombra 
si trasformi in bianche onde a confondere 
l'inevitabile scoglio dell'amata bugia .

















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