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Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

Vento d'aprile



 


 Il vento d'aprile

scompiglia i capelli,

porta con se i pensieri

dei giovani amanti.


Ostinato e frizzante

graffia il viso

accarezza le mani

che trattengono il vestito.


Occhi arrossati

di polvere dormiente

svolazza a mulinello

tra foglie accartocciate.


Sali i gradini che portano 

alla chiesa col vento sul viso

che ti china la testa,

esaltando così le tue forme di vere trasparenze.


Solenne è l'istante quando maldestro

solleva la gonna senza vergogna,

s'accendono gli occhi in un inno di gloria:

viva le cosce di tutte le donne!




A.Mariani 2014








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