Passa ai contenuti principali

In primo piano

Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Vento d'aprile



 


 Il vento d'aprile

scompiglia i capelli,

porta con se i pensieri

dei giovani amanti.


Ostinato e frizzante

graffia il viso

accarezza le mani

che trattengono il vestito.


Occhi arrossati

di polvere dormiente

svolazza a mulinello

tra foglie accartocciate.


Sali i gradini che portano 

alla chiesa col vento sul viso

che ti china la testa,

esaltando così le tue forme di vere trasparenze.


Solenne è l'istante quando maldestro

solleva la gonna senza vergogna,

s'accendono gli occhi in un inno di gloria:

viva le cosce di tutte le donne!




A.Mariani 2014








Commenti

Post più seguiti