Passa ai contenuti principali

In primo piano

Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Superbia







Dannata superbia di miti
senza scorza, che turpe
ebbrezza regna negli avidi
scudi scarni di vena e passione.

Giammai generi giustizia nell'ombra
degli umili eletti, che in cuor loro
la dignita' sanguina orgoglio al
cospetto di un dio imperfetto.

Ma nulla si disperde nella memoria
della vita, quando le tenebre
dell'abisso neghera' luce alla
polvere eterna.




2012

Commenti

  1. Nel leggerti mi passano davanti tutti i nostri politici...

    RispondiElimina
  2. hai letto bene Cristina..la supponenza veglia sugli illusi

    RispondiElimina
  3. me has hecho recordar ..." busca en tu interior,ese rincón de alegría,y disiparas tus angustias"...
    nuestros políticos, SON IGUALES, Antonio!
    muy interesante,post!
    un abrazo,enorme,
    blog actualizado,Pasa!
    lidia-la escriba

    RispondiElimina
  4. I wish I could read Italian!

    RispondiElimina
  5. Meravigliosa, complimenti (:

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più seguiti