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In primo piano

Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

Dopotutto




















Amarti per quel che sei mi consola,
tu che amar non sai e dai al primo che
ti sorride il frutto amaro del tuo miele.
Non importa se domani ti concederai
una volta di più nelle braccia 
di un nuovo itinerario che dura il tempo
di un orgasmo; dopotutto, per te è poco
più di un sogno che al mattino ricordi 
i suoi contorni. I nomi dimenticati
forse insieme al mio, mi fanno pensare
alla donna che sulla schiena nuda aveva
un neo, e la sua pelle calda su di me era
l'incontenibile furia di una puledra;
poco importa se un anima non hai,
dopotutto per te l'amore non è altro
che una linea sottile che sconfina
con la follia, come quando con un dito
 indicavi alla mia lingua il bisogno di esaudire 
 il tuo piacere.
Ed eccomi qui, a fissare i tuoi occhi,
mentre muoio una volta ancora dentro te.

Dopotutto, anche le streghe hanno un cuore.






















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