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Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Una Perfetta Distrazione





Noi: che per dimenticare le nostre
incertezze, voltiamo le spalle al
passato guardandoci negli occhi.
La finestra dei nostri sensi si
spalanca verso smaniosi desideri,
cosi da scrollarsi di dosso i fantasmi
dei pregiudizi.
Distesi nel verde tappeto del giardino
baciato dal glicine al sole, volo nell'istante
 in cui la tua mano cerca la mia, per
posarla nell'ombrosa rosa dischiusa del dolce
tuo piacere.
I tuoi sospiri sono alito tiepido alla
mia bocca che respira la tua voglia
di essere donna, delle tue emozioni
 che fanno di te un amante
sincera.
Siamo un morbido groviglio di carne
e ossa, che senza preavviso scivola
nell'assoluta certezza di quanto
incomparabile sia l'amplesso.
Cioè: una perfetta distrazione.




2011

Commenti

  1. ciao Antonio, mi sono iscritto al tuo bel blog.
    Se vuoi dare un'occhiata al mio mattax-mattax.blogspot.it

    ciao Matteo, Rimini

    RispondiElimina

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