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Sai Marcè

Lettera d'amore  Ho la strana sensazione  Di essere un albero  Con tanti uccelli sui rami Con le radici piantate In un luogo che non mi appartiene  Sai Marcella... non preoccuparti di certe  Mie interpretazioni che possono Portarti lontano dal tuo vivere quotidiano Sono sempre vicino a te quando penso A quelle serene sere di sorrisi Sparsi tra i nostri capelli strapazzati di baci (Ohooo... Ohooo... Marcé... Marcè) Sono realmente lontano ma va bene La gente è diversa da noi  Parlo straniero ma mi capisce  E' leale e questo mi stupisce  Il cibo non è granché il vino nemmeno Sai va tutto bene un po' si un po' no Perché il paradiso non è qui Marcè  Quindi mi consolo e immagino  Di averti di fronte col tuo vino rosso  Accanto al mio ma la paura di perderti  Mi rattrista perché sei lontana  E io troppo vicino al tuo cuore . (Ohooo... Ohooo... Marcè... Marcè) Mi mancano i portoni le strade strette  Vecchie di San Frediano...

Il mare della vita















Ho attraversato il mondo a mare

Ho ancorato il cuore nei porti

più riprovevoli dove l'odore 

del pesce e del vino si mescola

al tanfo dell'urina.

Ho conosciuto invidia e disprezzo

delusione e sofferenza mi sono

perso un milione di volte nel

profondo dell'anima immersa

nelle ostili oscurità delle avversità

che con le loro tempeste 

mi hanno trascinato esausto

 sulla riva della salvezza...


La quiete... la quiete 


Terra straniera sconosciuta

compagna che cancella e guarisce 

con piume bianche le mie storie infinite.

Ho attraversato il mondo a mare

e ne sono fiero ho vinto e perso 

le mie battaglie senza vergogna

senza rimpianti ne compromessi

Finalmente posso guardare il mare

della vita a muso duro...


Uuuh... uuuh... uuuh 


Ho attraversato il mondo a mare

Ho ancorato il cuore nei porti

più riprovevoli dove l'odore 

del pesce e del vino si mescola

al tanfo dell'urina.

Ho conosciuto rabbia e disprezzo

delusione e sofferenza mi sono

perso un milione di volte nella

profondità dell'anima immersa

nelle ostili oscurità delle avversità

con le loro tempeste 

che mi hanno trascinato esausto

sulla riva della salvezza


La quiete... la quiete 


Terra straniera sconosciuta

compagna che cancella e guarisce 

 le mie storie infinite

Ho attraversato il mondo a mare

e ne sono fiero ho vinto e perso 

le mie battaglie senza vergogna

senza rimpianti ne compromessi

Finalmente posso guardare il mare

della vita a muso duro consapevole

che il bene vince su tutto.



2011 































Commenti

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Антонио!!! Огромное спасибо за ваши тёплые слова, поздравления с днём рождения и симпатию к моим работам! Мне очень приятно!!! С уважением, Юлия.

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