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In primo piano

Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

Prima Di Ora







 Luci confuse abbagliano
frammenti di cose e forme che
non ricordo.
Immagini turbolenti colorate di
forti tinte bluastre e violacee che
 prima di ora non conoscevo.
Immagini che poco a poco assumono
sembianze umane e mi portano
vicino al mio pensare.
Immagine di un viso senza identità: che
trasuda freddo e scivola lento su di me,
e senza una precisa ragione ne rimango
attratto fino a desiderarlo per qualcosa
che di certo ho profondamente amato
prima di ora.

La memoria stenta incerta su di un
auto che sfreccia in una calda notte
d'estate: con lei seduta accanto, i capelli 
 al vento, le sue risate che sanno
di libertà e di vacanze al mare, quando
d'improvviso cessano di colpo.

Piomba il silenzio tra fumo e benzina, la
mia mano bagnata di sangue si posa
sulla sua fronte fredda.

Immagini che prima di ora non ricordavo più,
 mentre una mano che non conosco asciuga
dal mio viso lacrime per lei.





2011





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