Vals Les Bains




Se in questo iniziare una nuova
giornata, che vorrei fosse l'ultima, poiché
Vals Les Bains è volata via come una
rondine malata o come un falco ferito; se
in questo mio respirare piano che mi resta,
potessi raccontare di me, a te vorrei
dire che io non sono mai stato tanto
felice come quando vivevo a Vals Les Bains.
Poche notti: le non dimenticate.
Adesso potrei essere poeta: mentre oggi mi
 ferisco le mani per rubare pezzi di vetro d'infrante
poesie sotto un cielo clandestino, tanto da sentirmi 
un greto inaridito con salici piangenti a farmi guardia.
Tuttavia, le mie radici sono pane ancora fresco che
serbo per te: per ogni volta che mi verrai a cercare.


  

4 commenti:

Thana ha detto...

"Un cielo clandestino" Mi piace!

Shane ha detto...

Davvero bella (: complimenti

Shane ha detto...

La ringrazio per il suo parere (: ha capito esattamente cosa avevo intenzione di fare, scrivendo quel post. grazie ancora (:

Zertuzzi ha detto...

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