Passa ai contenuti principali

In primo piano

Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Vals Les Bains





Se in questo iniziare una nuova
giornata che vorrei fosse l'ultima, 
poiché Vals Les Bains è volata via come una
rondine malata o come un falco ferito; 
se in questo mio respirare piano che mi resta
potessi raccontare di me, a te vorrei
dire che io non sono mai stato tanto
felice come quando vivevo a Vals Les Bains.
Poche notti: le non dimenticate.
Adesso potrei essere poeta
se non fossi un greto inaridito,
con salici piangenti a farmi guardia
sotto un cielo clandestino.

Firenze 2002

  

Commenti

  1. "Un cielo clandestino" Mi piace!

    RispondiElimina
  2. Davvero bella (: complimenti

    RispondiElimina
  3. La ringrazio per il suo parere (: ha capito esattamente cosa avevo intenzione di fare, scrivendo quel post. grazie ancora (:

    RispondiElimina
  4. this is a blog mmmm

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Amazed or amazed, or you imitate the cow's sound?

      Elimina

Posta un commento

Post più seguiti