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Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

Vals Les Bains





Se in questo iniziare una nuova
giornata che vorrei fosse l'ultima, 
poiché Vals Les Bains è volata via come una
rondine malata o come un falco ferito; 
se in questo mio respirare piano che mi resta
potessi raccontare di me, a te vorrei
dire che io non sono mai stato tanto
felice come quando vivevo a Vals Les Bains.
Poche notti: le non dimenticate.
Adesso potrei essere poeta
se non fossi un greto inaridito,
con salici piangenti a farmi guardia
sotto un cielo clandestino.

Firenze 2002

  

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