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In primo piano

Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Cose belle




 

✍️



(La prima lettera d'amore)


Apro le braccia più che posso per stringere
a me tutto ciò che assomiglia a te.
Chiudo gli occhi immaginando le cose belle
che sanno di te.
Quando mi sorridi mi viene in mente il sole
che riscalda il mio corpo come sai scaldarlo tu,
se poi mi accarezzi con dolcezza mi viene in mente la purezza,
e quando prendi le mie mani torna in me la
sicurezza che sa di domani, e nell'attimo di un tuo
bacio non so dirti quanto t'amo.
Provo la sensazione di essere un aquilone
spinto dal tuo ardito amore come vento 
che urla piano la tua fedeltà chiusa nell'animo
liberandola per me in un canto eterno.
Cosi volo ancor più in alto toccando col cuore
 il cielo dell'amore.




  1972

















 




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