Ma i Ricordi Scivolano Via




Se il silenzio della notte è più forte
di un tuono, è per via di te, che non
 parli e non ridi più in questo tempo 
 assordante di cantilenanti litanie
 che invocano il tuo nome.

Tormento nell'anima, rami di
foglie ingiallite sotto i tuoi piedi
appesantiti da illuse compagnie.

Ricordi le nostre mani su di noi?
La lentezza della luce,
i tuoi occhi ansiosi nelle lunghe
pause di silenzio davanti a un caffè
più nero delle tue incomprensibili
manie, ricordi la tua testolina
spettinata sulla mia spalla mentre
sussurravi ti amo?
Ti regalai la stagione più bella,
la prima primavera d'amore come
tu volevi, mentre l'aurora accendeva
di rosa il tuo abito da sposa.

Serena nel cuore con gli occhi di pianto,
distesa sul letto supplichi disperato
un bisogno di sentirmi ancora tuo,
come quando teneramente mi
stringevi le gote tra le mani per dirmi
che volevi un figlio.

Ma i ricordi scivolano via, e libero i lacci
dal mio orgoglio: tremo al tuo tremare,
ansimo al tuo godere, adesso che bacio
il sapore della tua natura bagnata d'amore.




2011