Sara




Sara ama i colori della vita, e li
dipinge sulle pareti della solitudine.
Sara, che per timor d'ignobile tresca,
nasconde l'anima nelle rocce calde della
montagna che seduce il cielo.
Sara è una nuvola di zucchero filato al
vento, che si sfilaccia quando l'amore gli
scompiglia i capelli di grano tra papaveri
che si confondono alle sue labbra che
profumano di fragola; Sara ha la dolce
tenerezza di una tortora, al riparo da cieli
neri di falchi fradici di pioggia e occhi
pungenti di artigli.
Sara che ama l'allegria, ha l'azzurro mare
negli occhi, e lagrime di sale a guarire
silenti malinconie; Sara ha nel cuore 
una ferita antica, consumata in un letto
sbagliato. Sara, che al mattino accarezza
con il sole nelle mani il suo bambino, che 
dorme sereno accanto al suo cuscino.




2011 

Una Perfetta Distrazione




Noi: che per dimenticare le nostre
incertezze, voltiamo le spalle al
passato guardandoci negli occhi.
La finestra dei nostri sensi si
spalanca verso smaniosi desideri,
cosi da scrollarsi di dosso i fantasmi
dei pregiudizi.
Distesi nel verde tappeto del giardino
baciato dal glicine al sole, volo nell'istante
 in cui la tua mano cerca la mia, per
posarla nell'ombrosa rosa dischiusa del dolce
tuo piacere.
I tuoi sospiri sono alito tiepido alla
mia bocca che respira la tua voglia
di essere donna, delle tue emozioni
 che fanno di te un amante
sincera.
Siamo un morbido groviglio di carne
e ossa, che senza preavviso scivola
nell'assoluta certezza di quanto
incomparabile sia l'amplesso.
Cioè: una perfetta distrazione.




2011