Ogni Singolo Suo Gesto




Osservavo i movimenti di ogni suo
singolo gesto, la lentezza del suo sguardo
gentile soffermarsi sulla piega di un
tovagliolo sfumato di rossetto, il suo modo
di muovere la mano girando l'anello al dito
mentre mi parlava del suo lavoro di modella.
Tutto mi attraeva di lei: le sue caviglie
eleganti mi portarono a immaginare le sue
cosce come lisce colonne di marmo rosa pallido.
Era seduta di fronte a me, vestita da sera,
aveva le gambe accavallate, quando d'improvviso
dal suo viso trasparve un sorriso lascivo e sereno
e con un gesto della mano alzo' il bicchiere verso
di me. Il mio istinto desiderio che provavo per
lei mi spinse ad avvicinarmi al suo fianco: la mia
mano si poso' leggera sulle sue ginocchia mentre
l'altra cercava il seno piccolo suo, poco a poco
percepii vibrazioni di piacere sulla sua pelle
nel premere dolcemente i suoi capezzoli che
divennero duri; la sua bocca si avvicino' lentamente
alla mia e senza esitare si lascio' sedurre.
Fu talmente cosi magico da sentirla mia come
un amore gia' vissuto in un'altra vita, anche
se non conobbi mai il suo nome, ne lei il mio





2011

1 commento:

Varla Lee ha detto...

Hey lá, guapetón!! Grazie per ricordarti di me. Vedo che sei sempre in forma. I tuoi poemi sono "allucinanti" da vero! Ti auguro un´anno ricco di "muse ispiratrici" di tante nuove avventure di natura materiale e perché no anche spirituali. Un abbraccio forte!