La Poesia



La poesia con le sue parole le sue
frasi i suoi concetti, possiede la
capacità d'illuminare il cuore di
chi la legge, la poesia è musica che
non fa rumore, ma ognuna di loro
nasconde in se la sua melodia, la poesia
nasce dalla mente ed esce dal cuore per
andare a toccare l'anima della gente, la poesia
è il battito d'ali della farfalla che vola silenziosa
nel giardino dei sentimenti.


2008

Su Quella Panchina


Seduta su quella panchina verde, io conobbi te.
Su quella panchina di legno, mi persi dentro
i tuoi occhi languidi belli come mandorli in fiore, 
e mai cercai via d'uscita.
Su quella panchina antica, seduto al tuo
fianco m'innamorai di te con la primavera
che t'illuminava il viso, ad ogni tuo gesto, ad ogni
tuo sorriso.
Su quella panchina di quel giardino, ritrovai il
mio tesoro, un tesoro sotterrato da un'eternità, 
sottratto alla mia voglia del mio vivere sereno .
 Qualcuno importante, un angelo forse, volle 
inventare il nostro appuntamento; ne sono certo.
Su quella panchina verde mentre aspetto te;  
guardo due mandorle sul palmo della mia mano.
 E mi perdo
 nei tuoi occhi languidi.



2010

La "Volvo" Di Rebecca In Officina (satira)

 


La sconsolata Rebecca, mostra preoccupata la
sua 'volvo' al meccanico specializzato. Dopo una accurata
e meticolosa revisione, il meccanico le suggerisce una sana
rottamazione; a quel sentire, la tenace Rebecca afferra il 
manicotto del meccanico e, con un colpo di volvo gli schiaccia i
poveri"bulloni"come fossero due meloni. Infuriata, corre dal suo
amico dentista (assiduo collezionista di ossa artificiali) il quale, con
garbo e devozione se la trapana a tutto gas, ma nel più bello, lui si
blocca e tira il freno a mano, perché scorge un gran fumo provenire
dalla pompa di raffreddamento della volvo; il dottore amareggiato,
fa notare a Rebecca il pericolo d'un incendio a dir poco imminente.
Rebecca, incazzata di brutto, impugna il "trapano" dell'amico
imbecille e, con la frizione a dentatura glielo taglia come un filetto
di vitella: olio di qua, olio di la, si sciacqua il cavo orale e se ne va.
"Risultato di questa storia squallidor?..
Il povero meccanico ha chiuso i battenti: causa demolizione
subita per schiacciamento sferico genitale, mentre lo sfortunato
dentista, si diletta a collezionare protesi falliche in resina dura.
La diabolica Rebecca, in preda ad una forte forma di ninfomania
delirante, non rinuncerà mai di trombare con la sua storica "volvo."
Lei al disfacimento non ce la poterà mai: "manco morta!" parte e
sgomma con i suoi occhi a pazza alla conquista di un nuovo 
 pieno, al fine di sfamare la sua'volvo'mai sazia.

"Rebecaaaaaa....fermatiii....tornainteeeee!


2009


Vedi nota: in fondo a destra.

Apocalittico Caos (satira)

                 


Caldo apocalittico a Firenze! La colonnina di
mercurio ha raggiunto 58gradi, con un tasso di
umidità terrificante, La città sta sciogliendosi
lentamente; la gente sviene in ogni luogo: lungo le strade,
nelle case, nei negozi senza più cassiere, nei ristoranti
che non ristorano più, negli hotel senza più stelle, nei treni
arroventati, insomma ovunque: basti pensare che le gomme
delle auto si squagliano come burro. Il fiume Arno è la
dimostrazione inconfutabile dello scempio apocalittico
fiorentino: centinaia di pesci, talpe, resti di carcasse di
animali d'ogni specie e brandelli di vera carne umana, sono
riversi lungo la riva stagnante del fiume; l'aria è irrespirabile
per la micidiale puzza che proviene dai resti putrefatti, oramai
in stato di decomposizione; nel frattempo, sono state prese
d'assalto da migliaia di persone le vasche delle fontane, come
pure le piscine pubbliche, ma purtroppo, nonostante la misera
quantità di acqua sporca che esse contengono, galleggiano corpi
privi di vita; nel cielo decine e decine di avvoltoi sono in aspettativa
di quelle povere persone che giaciono distese per terra a bocca
aperta, ridotte al lumicino; tuttavia, le forze dell'ordine cercano
invano di soccorrerli ma pure loro stramazzano al suolo per dispendio
di forze; l'esercito è intervenuto con tempestività, ma poco dopo è
stato costretto a ritirarsi nelle chiese nel disperato bisogno di
refrigero, i preti però, anch'essi in balia del caos, si sono scagliati in
mutande contro di loro, respingendoli fuori a suon di mazzate e calci
nel sedere. Insomma, analizzando questa mostruosa situazione,
sembra per scontato d'essere arrivati alla frutta secca.
Io, me ne sto all'ombra dei miei pensieri, con la sigaretta accesa e
 osservo senza angoscia la gente che va in "fumo;" nel contempo,
aspetto senza ansia la morte, la quale, come una puttana non esiterà
un solo istante ad accogliermi a gambe aperte per partorirmi dentro
la sua fogna nera; e mi accorgo solo adesso, che pur brutta sia la morte,
essa in realtà è un po' come la vita, in quanto: "prima si muore dal
troppo caldo, e poi si muore dal troppo freddo."
"E adesso dove la cerco la maglia di lana e tutto il resto, per
proteggermi da questo dannato clima siberiano?"
DRRRRIIIIIIINNNNN.. Suona la sveglia....guardo fuori, sta
nevicando: "Firenze mi aspetta come una sposa vestita di
bianco. "E la vita continua!"


2009       

Nostalgia Nel Blu


Sono solo con il mare, con gli occhi fissi
nel blu, e ascolto assolto lo sciaguattio
delle onde ballerine che lentamente
attanagliano i miei pensieri. 
Il sole mi riscalda piano mentre una lacrima
 scivola giù nell'acqua, ed ecco che mi ritorni
in mente; s'irrompe in me la dannata voglia
di tornare da te, a tratti percepisco il
maledetto vuoto che mi porto addosso, e
si fa grande come montagna questa nostalgia
di te; sono artigli conficcati al cuore, ed essi non
cedano al profondo ricordo dei tuoi occhi belli.
Tu non sai quanto bisogno ho di te, dei tuoi ti
amo, dei tuoi si, dei nostri attimi d'eternità.
  Il mare ti porta via con se, ma non da me.



2005


Anima Strappata





Ormai è la solita storia, ti piace guardarti
intorno, per giocare con l'amore frivolo,
che fa godere e poco soffrire.
Illuso sarà il tuo prossimo spasimante quando
si confiderà con te, sarai come sempre la stessa
imbrogliona, con le tue labbra rosse seduta al 
tavolo di un bar con la sigaretta tra le dita.
Ti farai corteggiare come piace a te, lo ingannerai
con le solite bugie, e lui davanti alla sua birra
s'innamorerà di te.
Oramai, il tuo compiangerti addosso ti regala 
rabbia senza ricevere in cambio l'amore che
un giorno ti hanno rubato.

Sei stata brutalizzata quando ancora eri un fiore
da sbocciare dalla furia bestiale di un lurido
bastardo, quando ancora giocavi con la bambola
del tuo compleanno; ed ora vuoi vendicarti per
dimenticare: ma sai in cuor tuo che non sarà così.

Questa vita ti ha schiacciato al muro strappandoti
l'anima; ed ora, convivi con l'angoscia che ti stringe
dentro la sua morsa.
Sei bella e tu lo sai, non buttarti via, io ti aiuterò
se tu vorrai: lascia che sia io la tua dolce malinconia,
lascia che possa far rinascere il delicato fiore che c'èra
in te, sarò acqua pulita per cancellare le tue cicatrici.
farò di tutto per donarti una nuova vita.
E adesso, asciuga le tue lacrime, togliti quel rossetto
dalle labbra e stringiti a me.
Respiriamo questa nuova vita: come quella del
principe azzurro che sognavi da bambina.




2007


  
                                                        
                                      
                         
                                         
                                         
                                                       

                                                       
                                                       

Aforisma (la fede)


L'uomo di fede ha il vantaggio
di rivolgersi a Dio, il miscredente
si assume le proprie responsabilità.





Fedele Amico

Grazie mio fedele amico, grazie per
il bene che mi vuoi.
Pur se spesso deludendoti con un
gesto insolito per te, riesci sempre
a perdonarmi il torto che ti ho
recato; tu non sai covar rancore
come il mondo insegna a fare, tu
no, tu sei semplicemente diverso,
mostrando tanta sincerità e lealtà,
ed è per tutto ciò che ti ammiro con
rispetto, e ti voglio anch'io bene per
quello che sei, e per tutto quello che
riesci a dare.
Grazie!



                                      a Laika 1973



Sapore Di Te


E poi sognare, quasi a toccare
gli allegri colori dei nostri
desideri, e mentre il tempo va,
maturano i frutti delle stagioni
che vengono e vanno come rondini
a primavera; intanto, cresce in me
come fiume in piena l'ardita voglia
di coglierne il fiore, fiorisce poi
d'incanto la nuova primavera, che
d'intensa luce avvolge i miei sensi
mentre bramoso colgo il suo tenero
germoglio.


2007

Fiori Dell'Anima


La luce si è dissolta sul
tuo viso, ed io non posso
fare altro che nascondermi
fra le pieghe della tua pelle, per
ascoltare ogni singolo battito del
tuo cuore, sarò il tuo sudore cosi
potrai asciugare le tue dannate pene,
sarò profumo dolce sulla tua pelle amara,
cosi respirerai fragranti primavere, mi
calerò nella notte più nera, per camminare
sospeso sul tuo grembo nudo, poi,
disseterò la tua anima arida, affinché
possa ritornare a fiorire l'amore.

2010


La Stanza Di Sempre


Mentre fuori la pioggia cade, io e te ci
troviamo nella stanza di sempre vivendo 
 istanti felice per l'amore che scoppia nei
nostri cuori,  tanto forte quanto la corsa del
vento, e mentre fuori la pioggia cade, giochi
scrivendo i nostri nomi sul vetro appannato
dai nostri tiepidi respiri; poi voltandoti,
mi guardi negli occhi, e spingendoti
indietro i tuoi lunghi capelli, ti abbandoni
lentamente ai miei indescrivibili sentimenti; e 
mentre la pioggia scivola sui vetri, noi voliamo
in un cielo sereno.


1972


 

Aforisma (amore e rabbia)


La vita è un lampo quando conosce
amore.
Non passa mai quando conosce
rabbia.

GIorno Infernale

   
Affranta nelle disastrose polveri
dell'inferno, non piangi non vedi,
incombe su te il vuoto del niente,
a te piccolo fiore, l'apocalisse in un
solo istante ha trafitto l'anima, tu
martorizzata creatura che vivi di
stenti da quando sei nata, ora sei
sola, tremi e non ricordi niente, non
ti lamenti perchè sei morta dentro,
la tua terra squarciata, massacrata,
ha cessato di tremare, lei, ha sepolto
tua madre in questo giorno infernale,
forse sfuggito dalle mani di Dio.


terremoto di Haiti 2010

L'orto del Padrone


Non menar la terra o zappatore!
trattala bene con amore, afferra
una zolla e guarda come è bella, vedi
il sole? lui ti sorride, il suo calore ti
renderà felice; sgorga lesto il tuo
sudore sul tuo corpo assai mesto,
stringi i denti o peccatore! che bestemmi
mentre lavori, zappa bene con devozione
il mio orto per favore.


2007

Gli Innamorati


Gli innamorati se ne fregano delle
poesie se ne fregano delle malinconie
gli innamorati se ne fregano delle ipocrisie
gli innamorati volano sopra di noi e se ne
fregano di questo mondo che non va, gli
innamorati si amano a morsi dentro
una nuova poesia.
Gli innamorati sono come te.

2008



 


Aforisma (il potere)

                
La persona di potere ha le mani
su tutto tranne su la propria
coscienza.